Scadenze e controlli

Come verificare una partita IVA europea con VIES

Un nuovo fornitore invia una fattura con numero IVA europeo. Il controllo VIES serve a sapere se quel numero risulta abilitato per gli scambi nell’Unione al momento della verifica. È una delle informazioni da raccogliere prima di classificare l’acquisto.

A cura di Club Reservation S.r.l. ·

Usa i dati di chi fattura

Apri il servizio ufficiale indicato dalla Commissione. Scegli lo Stato che ha attribuito il numero e inserisci l’identificativo nel formato previsto per quel paese. Parti dalla fattura o dal contratto. Il sito web, il marchio del gruppo e il titolare del conto di pagamento possono indicare soggetti diversi da quello da verificare.

Registra cosa hai verificato

Annota paese, numero consultato, data ed esito. Salva il riscontro vicino all’anagrafica e, quando disponibile, anche il riferimento della consultazione. Se hai controllato un identificativo diverso da quello riportato sulla fattura, chiarisci la differenza con il fornitore. Il risultato di oggi si riferisce all’interrogazione fatta oggi.

Se il risultato è negativo o il servizio non risponde

Un esito non valido può indicare un errore, un numero non abilitato agli scambi unionali o una registrazione non ancora completata. Chiedi al fornitore di confermare l’identificativo e, se necessario, di rivolgersi alla propria amministrazione. Un messaggio di temporanea indisponibilità richiede invece una nuova interrogazione: conserva anche l’informazione sul tentativo.

Esempio sul fascicolo di acquisto

Un fornitore comunica due numeri IVA. Conserva il riscontro relativo a quello usato nell’operazione e il documento che spiega quale società ha venduto il bene. Per valutare il TD18 servirà ancora la prova del movimento tra Stati membri. La validità del numero da sola non descrive il viaggio della merce.

Fonti ufficiali